venerdì 2 novembre 2007

io quoto el Pablito.

Dunque. mi ero ripromessa che maiepoimai avrei fatto un copia e incolla integrale di un testo (non è nel mio stile fare un cut&paste di interi brani) però non posso citare solo parzialmente questo piccolo gioiello di Pablo Neruda.
.....quindi, più che altro LO QUOTO in pieno.
grazie Pablito, tu si che ne sai a pacchi.
La dedico a tutti tutti tutti e aggiungo.. mea culpa :)

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P. Neruda)


6 commenti:

krepa ha detto...

dico che potrei perdonare la tua divagazione...a volte copiare può far bene

Marcello ha detto...

Bellissima citazione.
Effettivamente sono perle di verità quelle riportate, di cui ci si dimentica quando si viene inghiottiti dall'abitudine e dalla paura dell'incertezza.

E muore lentamente chi non guarda mai le stelle, dimenticando che prima di lui già altre persone hanno sognato l'impossibile.

:)


citare non è peccato
semma lo è non farlo o farlo senza indicare la fonte ;) e non è questo il caso!

Anonimo ha detto...

juntina:

Lentamente muore chi non stira l'inghilterra, chi non balla con Chiru, chi non gli ruba il pesce alla famiglia eliconidi, chi minghia oh, chi non ha una magliettina di Pvada.

Lentamente muore chi mangia la pepevonata.

Lentamente muore chi vestito da indiano persiste a molestare i gatti, chi non è benvenuto al braccio, chi si gira verso il pony, chi è in pericolo di pesce.

Lentamente muore chi ruba il mondo.

martymanny ha detto...

I couldn't agree more :)

ah.. Pablo..

Anonimo ha detto...

bellissimissima e illuminante. la poesia (?) intendo. e a leggerla mi sono sentito un po' a disagio...un dolore dentro...quasi colpevole.
Un bel disagio però...

cmq a dir la verità ctrl+c/ctrl+v non lo fai per la tesi??? ;-)
un bacio

martymanny ha detto...

lentamente muore chi non ascolta musica.. troppo vero.