
"..disegnatore poeta che voleva vedere il mondo nel modo migliore possibile, consapevole nello stesso tempo di vivere in un mondo lontano da questi ideali.
Tra i suoi amici Prévert (guarda caso), Marcel Aymé e Brassens che compose in suo onore una canzone, Les banc public (La panchina).
[...]La storia di Peynet ebbe inizio nel 1942 a Valence, durante la guerra. Si trovava nella stazione ferroviaria in attesa di prendere il treno per Clermont Ferrand, dove era sfollato con la moglie Denise e la piccola Annie. Peynet adorava la sua Denise, la conosceva da quando lei aveva sette anni.
Per un bizzarro e quasi incredibile gioco del destino aveva per cognome Damour!

Stava cercando nuove idee per pubblicare dei fumetti per la rivista a cui collaborava, RicRac. Mentre era perso nei suoi pensieri, udì una musica che proveniva da un chiosco nei giardini vicino alla stazione.
Un giovane violinista dai capelli lunghi che suonava Vivaldi insieme con un'orchestrina e una ragazza romantica che lo ascoltava rapita.
Per lui fu come una folgorazione e l'inizio della sua leggenda. Immaginò che quel violinista venisse lasciato solo in quel chiosco liberty dal resto dell'orchestra per suonare solo per la sua innamorata.

[...]
I fidanzatini erano nati... come un raggio di sole nei giorni cupi dell'occupazione nazista. Entro breve tempo diventarono il simbolo degli innamorati di tutto il mondo e quando molti anni più tardi il comune di Valence decise di demolire l'ormai famoso chiosco, ci fu una vera e propria rivolta popolare."
fonte
2 commenti:
non lo conoscevo... molto belli ed espressivi i disegni!!!
Perche non:)
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